Architettura e liturgia hanno vissuto da sempre in uno stretto rapporto di reciproco stimolo ed ausilio; questo rapporto si è modificato nel corso storico in seguito ai cambiamenti avvenuti nella società civile, nella cultura e nel modo dell'uomo di relazionarsi a Dio. Il più imponente e per altro il più recente di questi cambiamenti si è avuto con i lavori del Concilio Vaticano II (1962-65) che ha emanato le linee guida per l'adeguamento delle zone liturgiche nelle chiese, adeguamento necessario per una migliore funzionalità liturgica e la partecipazione attiva dei fedeli alla celebrazione.
Ed è così che grazie alla lungimiranza del compianto Mons. Vescovo Amoroso abbiamo, tra il 1995-1997, la possibilità di arricchire il nostro "know how" realizzando l'adeguamento dei luoghi liturgici della cattedrale di Trapani su progetto dell'arch. Rinaudo. Ogni più piccolo particolare, dalla forma cubica dell'altare al numero di gradini del fonte battesimale, ha un ben preciso valore simbolico. Uno tra i massimi esperti mondiali di liturgia, Mons. Crispino Valenziano definì nel libro "I nuovi luoghi liturgici della Cattedrale di Trapani" (1998) l'adeguamento della cattedrale di Trapani come il primo (per l'epoca) splendido esempio di adeguamento dei luoghi liturgici in Italia. L'esperienza acquisita e il riconoscimento della nostra professionalità ci ha permesso di diventare un punto di riferimento realizzando nel corso degli anni l'adeguamento dei luoghi liturgici in svariate chiese della diocesi di Trapani.


